venerdì 29 gennaio 2016

Il protocollo da aprire sul router è l'html?

Ciao Dario. Tu mi stai chiedendo se l' HTML è il protocollo da aprire sul Router per poter vedere la IPCAMERA in Internet.
La domanda non ha molto senso...

ALLORA:
Il protocollo da UTILIZZARE normalmente è il TCP; le opzioni disponibili sono solitamente
1 TCP 2 UDP Quello che chiami HTML è un "SERVIZIO" che fai viaggiare con il PROTOCOLLO TCP attraverso la PORTA 80. 80 è la porta standard del servizio html...tant'e' che nel browser non scrivi mai :80.

ORA:
Se tu cambi la porta standard del servizio web offerto dalla ipcam e la imposti a 77(esempio)...
Dovrai poi creare nel tuo Router una regola di apertura di una porta (la 77) per far passare un servizio non standard in quanto utilizza una porta fuori standard(la 77). Tutte le "informazioni" viaggiano seguendo il protocollo TCP.

QUINDI:
1 Crei un "servizio" nel Router che utilizza la porta 77
2 Crei una "regola" per il "servizio 1" nella quale imposti che tutte le chiamate da Internet al tuo IP pubblico del Router(o DYNdns se impostato) vengano ribaltate nella tua LAN interna sulla tua ipcamera. Le chiamate in internet sulla porta 77 verranno fatte puntare direttamente all'indirizzo IP della IPcam.

Una volta creta la strada per vedere la camera potrai guardarla attraverso un browser all'URL: http://mioDYNdns.info:77

La strada e':
IP PUBBLICO-ROUTER-REGOLA-IPCAM

Ciao!

sabato 23 gennaio 2016

Tata e Vieri alle Seychelles

Filosofie a confronto

Scritto da Roberto - Milano 20 gennaio 2016

Tata e Vieri alle Seychell


Il viaggio aereo è per tutti un incubo. Code, controlli, ritardi. Al passaggio del metaldetector sei obbligato a togliere la cintura, le scarpe, gli occhiali; poche monete in tasca, la cerniera dei pantaloni, l'orologio o un coltellino ti possono fregare.
Salire in un aereo con 360 e più passeggeri è una fatica improba. Finalmente sei seduto, stretto con le gambe bloccate e per 10 ore cerchi di sopravvivere, mangi porcherie; l'unica cosa sopportabile è il caffè americano con i biscotti.
Vieri guarda un vecchio film; è la decima volta che lo vede dopo aver armeggiato mezz'ora per impostare la scelta del titolo e della lingua. Si toglie  le scarpe. Il volo è di notte ma non riesce a dormire. Il tempo non passa mai. Fuori non vedi niente. Comincia  a chiedersi chi glielo  ha fatto fare. All'arrivo il caos è dieci volte quello di un aereoporto italiano. Code chilometriche, funzionari lentissimi, controlli continui: passaporto, visto di ingresso, valuta, ancora metaldetector.
Passa una ora abbondante prima di arrivare al ritiro del bagaglio. Qui comincia l'angoscia. Le tue valige non arrivano mai. Ti vengono tremila dubbi: è la rampa giusta? Le hanno fregate? Sono andate disperse? Non puoi parlare con nessuno. Qui tutti parlano inglese. Finalmente per miracolo, le vedi arrivano! Nuovi controlli, nuovo metaldetector, nuove code ora con le valige al seguito.
Finalmente fuori! Sei subito aggredito da una molteplice folla di uomini neri che ti offrono di tutto (lo immagini perchè parlano solo inglese): camere in Hotel, mezzi di trasporto, sigarette, valuta locale e ovviamente altro. Non te ne puoi liberare perchè sei solo, non appartieni a un gruppo e ti rendi conto che sei aggredibile. Nessuno ti puo aiutare.
Inoltre ti cominciano a venire in mente necessità particolari. Occorre avere valuta locale? Forse sì perchè con macchina in affitto ci sono da pagare tickets di parcheggio. Percorsi autostradali oltre alle spese comuni in negozi locali. Quindi si cambiano soldi. Il problema della lingua qui non dovrebbe esistere. Dai due tagli da 50Eu e ricevi di ritorno un pacco di soldi locali. Sarà giusto? Mi hanno fregato? Per mia esperienza i cambiavalute aereoportuali ci provano quasi sempre. Nei paesi più a rischio hanno telecamere di controllo in funzione continua.
Sono già passate due ore dall'atterraggio. Ora si deve prendere la macchina a noleggio. Dove è l'ufficio? L'aeroporto è enorme. Ci vuole mezzora e perlomeno 3 km a piedi con le valige per trovare il posto giusto. Ma ci sono altri clienti. Una altra mezzora se ne va. Nonostante la prenotazione già effettuata ti trovi davanti un funzionario che parla solo inglese. C'è da compilare documenti accettare clausole. Tu firmi tutto perchè tanto non hai capito niente. Cerchi di sapere dove è la macchina, come fai a restituirla cerchi di informarti sugli orari, sugli obblighi di resa. Si suppone, ma non è sicuro, di aver capito tutto. Non ne puoi più. Prendi le chiavi e con le valige in mano ti incammini verso la macchina che è perlomeno a 500 mt dall'uscita dell'aeroporto. Nel frattempo sei sempre tampinato << da neri che ti offrono aiuti interessati. Non capiscono che non li capisci. Devi controllare che la macchina non abbia ammaccature. Se malauguratamente ci sono devi fotografarle e ritornare all'ufficio per segnalarle. Altri km e ore perse.
Quelli che hanno prenotato il viaggio organizzato invece trovano all'uscita subito il contatto giusto. Uomini neri ma servizievoli li aiutano, gli portano la valigia fino al pullman appena fuori dall'aeroporto. Sali, ti rilassi, guardi il paesaggio. In mezzora sei al Resort; ti scaricano le valige; sei nella Hall dove ti offrono subito un aperitivo fresco di benvenuto e le chiavi della stanza che è bellissima. Tutto in ordine; televisione con i programmi italiani, aria condizionata, bagno pulito, zanzariera, frigobar pieno e il letto con gli asciugamani piegati a mo di cigno. Il tempo di cambiarti perchè fa un gran caldo e scendi al ristorant per la colazione. C'è ogni ben di Dio: caffè, latte, pane tostato, burro, marmellate, frutti di ogni tipo, bevande, croissant e una gran varietà di cibi caldi che a noi non interessano. Poi esci e sei già sulla spiaggia. Scegli a 50 mt un ombrellone con i due lettini attrezzati con morbidi materassi bianchi ti distendi e finalmente ti fumi una sigaretta. Il portacenere è sul tavolino. Intorno il paradiso! Palme, piscine con vari tipi di idromassaggio, ponticelli, vari baracchini con generi di ristoro; caffè, bevande, succhi di frutta, aperitivi e quantaltro tutto gratis perchè compreso nel prezzo.
Il Resort è controllato da un nuvolo di inservienti Masai sempre gentilissimi, che parlano perfettamente la lingua italiana e risolvono qualsiasi problema. Ogni giorno ti portano gli accappatoi da mare che una volta usati li restituisci buttandoli in un contenitore.
Finalmente un vero relax!!!
Vieri e la Tata sono finalmente in macchina e con l'aiuto del satellitare cercano di uscire dall'aeroporto. Ma con la macchina nuova(si guida a destra o a sinistra?) le segnalazioni stradali simili, ma non uguali alle nostre,il satellitare che parla forse inglese, la complessità dei raccordi, i sovrappassi, le gallerie, il traffico la cosa non è facile. Se sbagli, ed è normale, ti capita di percorrere 20 km e ritrovarti al punto di partenza.
Vieri a questo punto è stanco, nervoso, si incazza, grida, si ferma, scende dalla macchina e fa guidare la Tata. Nel frattempo sono passate quattro ore dall'atterraggio e si rende necessario contattare il padrone di casa per un incontro. Si prova col telefonino ma ci sono difficoltà; non c'è contatto o non risponde. Dopo altre due ore arrivano a destinazione e per miracolo c'è il padrone di casa che però parla solo inglese. Se ne va un'altra ora per le spiegazioni sul funzionamento della casa; luci interruttori, aria condizionata, televisione ma solo con programmi in lingua inglese, frigorifero che è comunque vuoto. Solo una bottiglia di acqua ma ancora calda.
Sistemate le cose si presenta subito la necessità di un approvvigionamento di prodotti alimentari. Dove è il supermercato piu vicino? Il satellitare non lo dice! Occorre mettersi in macchina e girare di qua e di là a destra e sinistra eliminando quelli troppo piccoli. Finalmente se ne trova uno. C'è praticamente tutto ma diverso che da noi. Il burro non si trova in compenso c'è la margarina, mancano le fettine di carne; tutta la carne è in blocchi tipo famiglia. Però ci sono una quantità di prodotti italiani come pasta, riso, olio, sughi pronti, salse, caffè anche formaggi(parmigiano reggiano) ovviamente carissimi. Anche il pane è in blocchi(tradizione anglosassone). Panini e croissant te li puoi dimenticare. Ora si torna a casa a far da  mangiare. Si mangia stile italiano ma con sapori diversi. Domani sarà meglio. Neanche un caffè:manca la moka ma in compenso c'è uno strumento per fare il caffè americano che alla Tata piace molto.
Quelli del Resort invece sono al ristorant dove c'è una scelta infinita: carni, verdure, pesce, pastasciutte italiane anche buone, frutta di ogni tipo e soprattutto dolci a gogo. La sera fuori dal restorant ci sono i barbecouts con carni e pesci grigliati: scelta che io consiglio. Tipo e quantità a piacere senza limiti. E al Resort c'è anche l'espresso compreso sempre nel prezzo.
Il giorno dopo per Tata e Vieri c'è il problema della scelta della spiaggia. Di spiagge ce ne sono una quantità ma quelle più belle sono occupate dai Resorts. Ore e chilometri per trovarne una libera e di gradimento. Comunque da raggiungere a piedi perchè la macchina la devi lasciare a 500 mt. Ovviamente la spiaggia è un po' naif con sassi e alghe. Di fianco c'è quella del Resort candida e meravigliosa.
Poi sotto un improbabile ombrellone e seduti stile San Vincenzo (per terra con la schiena appoggiata al bastone dell'ombrellone) comincia la famosa vacanza di relax. Ma non sei molto tranquillo; non ci sono i Masai a garantire la tua sicurezza. Il bagno si fa da soli l'altro deve curare la roba. E gli accappatoi, le bevande, il caffè, i generi di conforto?
No problem! La Tata ha tutto dentro la sua borsa frigo. Manca solo la doccia.
Poi si torna a casa a far da mangiare per la sera dopo aver fatto un'altra spesa questa volta più accurata data l'esperienza.
Cosi tutta la settimana. Andare in giro non se ne parla! Troppo complicato; mancanza di possibilità di comunicare e mancanza di conoscenza delle cose da vedere.
Nel frattempo i signori del viaggio organizzato nel pomeriggio hanno la possibilità di scegliere un tour organizzato, con guida che parla italiano, verso le mete più interessanti che non si possono non vedere. Qui nessun problema coi soldi: tutti accettano gli Euro.
Trascorsi i sei giorni Vieri e la Tata ripartono in macchina 12 ore prima della partenza per essere coperti a fronte di qualsiasi incoveniente che potesse capitare, Restituzione della macchina(due ore) passaggio nei meandri dell'aeroporto(tre ore) imbarco e ritorno(dieci ore).

La speranza è che arrivino anche i bagagli.
Commento dei protagonisti:una vacanza atomica!!!



Scritto da Roberto  -Milano 20 gennaio 2016

domenica 3 gennaio 2016

Bollito di BianCostato e Salsa Verde. Che fame!

Bollito di BianCostato in pentola a pressione e Salsa Verde. Che fame!


Questa domenica fredda, con aria di neve e nebbiolina... brrrr.. sono anche un po svogliato. Mi ci vorrebbe proprio un corroborante bollito di carne con un po di salsa verde!


Ho comprato più o meno un Kg. di "BianCostato", un "osso per bollito", una manciata di carote, del sedano, un paio di pomodori, due cipolle.
In aggiunta qualche chiodo di garofano, foglie di alloro, pepe nero in grani.

Ho tagliato a pezzettoni la carne, ho aggiunto le ossa, metto tutto nella pentola a pressione e ho portato ad ebollizione per qualche minuti. 
Ho tolto l'acqua, molto grassa che equivale piu' o meno alla sgrassatura iniziale;(ho fatto un secondo bollito per il cane). Dopo ho rimesso sul fuoco a fiamma viva per rosolare la carne.
Nel frattempo ho tagliato le carote, il sedano, la cipolla e i pomodori a pezzettoni.






A carne bella rosolata ho aggiunto un paio di litri di acqua, le verdure e le spezie varie. ho portato tutto a ebollizione e poi ho regolato la fiamma, messo il coperchio e cotto tutto per un oretta. giusto il tempo per preparare la salsa verde! Altrimenti che bollito è!

Quindi il bollito bolle per i fatti suoi e adesso inizia la preparazione della salsa verde.
Per prima cosa ho sbriciolato un panino secco e poi lo ho amalgamato con un cucchiaio di aceto.
Preparare poi un bel trito di acciuga aglio e capperi salati
Ecco! e' vero! mi sono dimenticato di dirvi di bollire 3 tuorli d'uovo
Amalgamare bene la salsa verde con un cucchiaio.

Filtrare il brodo dal bollito e mettere il liquido al freddo e quando si rapprende la superficie "pannare" con un cucchiaio il grasso rappreso. Avrete cosi' un'ottimo brodo!

Buon appetito con il bollito di BianCostato di Mazo e salsa verde!






lunedì 30 novembre 2015

Decriptare file CryptoWall legalmente

E' possibile decriptate file infettati e criptati da CryptoWall?
Questa domanda mi e' stata fatta più volte in questi giorni ma la risposta è: ad oggi no! purtroppo non sono ancora state trovate le chiavi di decriptazione di questo pericolosissimo ramsonware.
Eliminare il Cryptowall e recuperare i file criprati o crittografati in maniera legale non e' ancora possibile. In rete ho trovato parecchi siti che riportano un miracoloso antivirus in grado di decriptare i file infettati dal ramsonware CryptoWall, ma DIFFIDATE! quelli che ho scaricato e testato in ambienti protetti erano in realtà dei VIRUS loro stessi, hanno riempito il pc di banner pubblicitari e NON HANNO RIMOSSO alcun virus. nessuno e' riuscito a recuperare i file.
A differenza del Cryptolocker (che ha una cura) il Cryptowall codifica con una chiave segreta i vostri documenti e li rinomina aggiungendo l'estensione .vvv. I file che possono essere aggrediti sono i .doc, .xls, .ppt, .pdf, .gif, .jpg, .dwx, .mdb, .... insomma... tutti i file che normalmente si usano in un PC.

I dati nei PC sono letteralmente sequestrati e per riscattare i documenti crittografati dal malware bisogna pagare una cifra di 1.4 BitCoin, che ad oggi equivalgono a circa 500€. la richiesta avviene tramite la classica schermata html che ti reindirizza ad un sito chissà dove con la richiesta di ricevuta della transizione in evidenza.
Questa soluzione NON è assolutamente legale e non c'è garanzia che funzioni, anche se posso confermare che ha risolto dei problemi a parecchie persone. Si calcola che solo nel 2015 abbia frodato piu' di 200.000.000 di dollari! Sì, avete letto bene! 200 milioni di dollari!




La soluzione migliore per salvaguardarsi da un infezione da CryptoWall è la PREVENZIONE! Un buon sistema di Back-UP giornaliero e' l'unica soluzione che in poco tempo è in grado di ripristinare i file originali gratuitamente.

per richieste più specifiche vi rimando ad uno dei tanti siti specializzati tipo BJservice : www.bjservice.eu

martedì 24 novembre 2015

Cosa ti piacerebbe imparare a fare con il Computer?

Viviamo in un periodo in cui la tecnologia ormai e' parte integrante della nostra vita. Anche i semplici telefoni sono diventati degli strumenti pensanti in grado di fare cose che ci stupiscono.
Spesso rimpiango i tempi in cui ascoltavo una canzone e schiacciavo il tasto REC per registrarla! felice perchè potevo riascoltarmela nel wolkman.

CONSULTA LE RISPOSTE
 risultati
Vediamo un pò come siamo messi in termini di "cultura informatica" seguendo le tendenze della "cyber-folla" o folla cibernetica





PARTECIPA AL QUESTIONARIO



Adesso abbiamo la stessa canzone in centinaia di modi diversi: suoneria, video, youtube, emule, sono solo esempi di possibilità diverse per trovarla in Internet. Per capirci: se cerchiamo il titolo su Google sicuramente troviamo il modo per ascoltare la nostra canzone preferita.

Passi da Gigante; stili di vita differenti; OBBIETTIVI DIFFERENTI
  • C'è chi vuole sentire una canzone sul telefono, magari durante una passeggiata
  • C'è chi desidera ascoltare un brano sul divano, in salotto con le casse; oppure in auto durante una trasferta.
Due persone differenti tra loro che usano un Computer per cercare la stessa cosa e poi usarla in modi diversi. Per ottenere la loro "copia" del brano percorreranno probabilmente due rotte distinte per approdare al porto più adatto alle loro esigenze finali. I requisiti di queste copie avranno differenti gradi di qualità: basti pensare alla fedeltà di riproduzione degli altoparlanti dei cellulari paragonata alla Fedeltà di diffusione in un impianto stereo con delle buone casse. Ovvio che se non hai mai provato non conosci le differenze..... sto entrando in un campo "minato"! ;-)

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